Associazione Volontari Francesco Forno
 
  FrancescoForno  

 
 
Il 19 settembre 1991, a soli 24 anni, il giovane atleta subacqueo Francesco Forno, moriva in mare nel corso di un allenamento. Una vita spezzata all’improvviso che chiudeva tragicamente il grande amore per il mare ed il suo mondo sommerso che Francesco riusciva trasmettere a quanti lo circondavano.
 
L’ amore per la natura, il rispetto dell’ambiente e l’esuberanza di chi nel mare aveva trascorso la maggior parte della sua vita era un dolore immenso che non poteva restare solamente tale. Su iniziativa dei familiari e dei suoi amici subacquei, nacque, nel 1993, una associazione che aveva come scopo il salvataggio di vite umane per chi frequentava il mare, sia per lavoro che per sport o svago, che prese il nome di “Centro Francesco Forno per il primo intervento in mare”.
 
L’Associazione, in collaborazione con i Comuni di Civitavecchia e Santa Marinella, effettuò dal 1994 al 1997 il servizio di assistenza ai bagnanti sulle spiagge libere del litorale. In quegli anni oltre 2000 furono i salvataggi effettuati dai volontari (bagnini e sommozzatori) che permisero all’Associazione di mantenere vivo il ricordo di Francesco. Nel 1997, l’associazione modificò il suo nome nell’attuale denominazione “Associazione Volontari Francesco Forno”.
 
Nel corso di tali anni furono promosse, inoltre, una serie di iniziative per realizzare a Civitavecchia un centro iperbarico che permettesse di salvare ulteriori vite umane, vista la carenza di una tale struttura, la più vicina delle quali si trovava a oltre 100 chilometri. In seguito a tali iniziative, nel 1998 è stato realizzato, all’interno del porto commerciale di Civitavecchia, un presidio di pronto soccorso, fornito di una camera iperbarica a 10 posti, utilizzabile sia per emergenze che per la ossigenoterapia. La struttura, dalla sua realizzazione è stata, e lo è ancora oggi, affidata alla nostra associazione che nel corso di questi anni ha effettuato numerosi interventi di emergenza ed alcune sedute di ossigenoterapia.
 
Su iniziativa della Regione Lazio, in collaborazione con la Azienda USL RMF e l’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, l’attuale presidio si trasformerà, dopo il suo trasferimento dalla attuale ubicazione in un’area appositamente attrezzata, in un Polo di eccellenza di medicina del mare che porterà, una volta realizzato, il nome di Francesco Forno.
 
Ma Francesco Forno amava anche fotografare il mondo in cui trascorreva molto del suo tempo libero dagli studi e dal lavoro. Tantissime le sue fotografie di quella natura di cui si sentiva parte; moltissimi i suoi racconti di quello che “viveva” sotto la superficie del mare. Nel 1997, quindi, nacque il concorso di fotografia a completamento di quelle iniziative che hanno continuato in questi anni a far vivere, giorno dopo giorno, Francesco.
 
I primi quattro anni della manifestazione ebbero carattere nazionale. Dal 2001 il riconoscimento internazionale del concorso (con la partecipazione di concorrenti provenienti da oltre 40 Nazioni di tutto il mondo), che ottenne, in tale anno, anche la “menzione d’onore” da parte della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), che raggruppa circa 600 circoli fotografici in tutta Italia con più di 30.000 soci.
 
Tutti i cataloghi delle edizioni internazionali del concorso, conservato in numerose biblioteche pubbliche e private, hanno ottenuto il massimo riconoscimento mondiale, “*****cinque stelle”, dalla Fédération Internationale de l’Art Photographique (FIAP), che rappresenta più di 110 Paesi appartenenti ai cinque continenti.
 
Dal 2004 la mostra del concorso è uscita dal suo ambito naturale di Civitavecchia approdando a Roma, a Viterbo ed in altre città della Regione Lazio.